Il Cammino di San Cristoforo in Friuli Venezia Giulia

Il Cammino di San Cristoforo costeggia le Dolomiti friulane fra i fiumi Livenza e Tagliamento, l'ultimo dei fiumi alpini in Europa.
E' un itinerario affascinante, in cui tutti,  dai camminatori e le camminatrici più esperti, a chi per la prima volta si avvicina a questo modo di fare vacanza, possono trovare quanto appaga le loro aspettative: tranquillità, scenari naturali di rara bellezza, luoghi di profonda spiritualità, ricche testimonianze di arte e storia; il tutto caratterizzato dall'accoglienza tipica di queste zone e un’offerta di sapori e specialità enogastronomiche in grado di soddisfare tutti i palati. In Friuli il Cammino comprensivo di digressioni e itinerari, raggiunge i 450 chilometri; non ha un'unica meta da raggiungere, ma ogni località, ogni tappa, riserva piccole o grandi sorprese che rendono unica l'esperienza in questo territorio. Il San Cristoforo può essere percorso da est a ovest e di converso, nella sua interezza o solo per alcune tappe, la cui suddivisione è proposta a scopo indicativo, per adattarsi ai tempi e capacità di ognuno, garantendo la presenza di punti di appoggio e ristoro.
La Tappa 1 ha inizio a Stevenà di Caneva, al confine con il Veneto, e prosegue lungo la Pedemontana del Friuli Occidentale entrando nelle Valli Meduna, Cosa e d’Arzino, nella città di Spilimbergo e attraverso le tappe 7 e 8 a Pordenone. Il tracciato si sviluppa su sentieri di facile percorribilità, su segmenti di piste ciclabili e su strade secondarie; solo per piccoli tratti, necessari per raccordare la viabilità minore, viene fatto ricorso alle strade ordinarie. Straordinario e spesso unico, il patrimonio naturale attraversato dal Cammino: corsi d’acqua di elevato valore ambientale e storico quali Tagliamento, Meduna, Cellina, Livenza; zone speciali per la conservazione e protezione di habitat naturali e specie animali e vegetali quali la Torbiera di Sequals, Val Colvera di Jof, il Biotopo di San Quirino e il SIC dei Magredi. Altri luoghi di particolare pregio, tra cui il Sito UNESCO Palù del Livenza, sono facilmente raggiungibili con limitate varianti al Cammino. Oltre alle meraviglie della natura il Cammino offre un continuum di luoghi dello spirito costituito da oltre 200 chiese di origine medievale e rinascimentale, fra cui spiccano la Concattedrale di Pordenone, il Duomo di Spilimbergo e di Maniago, ma anche le innumerevoli chiese e chiesette campestri, poste lungo la pedemontana, nella gran parte dei casi, vero e proprio scrigno contenente magnifiche opere d’arte – affreschi, sculture, manufatti sacri, pale d’altare, tele e dipinti di pregio artistico e tradizionale – frutto delle Scuole di grandi maestri della pittura e della scultura che in quest’area hanno prosperato. Interessante anche il patrimonio architettonico: borghi di grande suggestione, fra cui i Borghi più belli d’Italia di Polcenigo, Poffabro e Toppo di Travesio, si alternano ai centri storici delle Città di Pordenone, Spilimbergo e Maniago. Funzionali al Cammino diverse linee ferroviarie: da Mestre è possibile raggiungere la città di Pordenone, e da Sacile tramite un collegamento (itinerario del Fontanaz) arrivare a Caneva. Dalla Stazione di Budoia-Polcenigo sino a Maniago è possibile fruire della linea Pedemontana del Friuli (riaperta nel dicembre 2017), mentre da Maniago a Pinzano al Tagliamento è presente un servizio bus sostitutivo al treno che tocca anche Fanna-Cavasso, Meduno e Travesio. Rispetto alla rete dei principali Cammini italiani e sud europei, il Cammino di San Cristoforo funge da connessione con la “Romea Strata-Allemagna” (con cui si sovrappone nel tratto Spilimbergo-Pinzano) e il Cammino del Tagliamento che prosegue verso l’Austria. 

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