Punti d'interesse più recenti

Santuario Madonna di Strada

Il Santuario è uno dei più antichi del Friuli Venezia Giulia; presso la chiesa passava l'unica via di comunicazione pedemontana; il guado del torrente Colvera era effettuato con l'aiuto del cavallo (chiamato allora "marcadellus"). La fama del Santuario si diffuse molto nei secoli scorsi, anche per le numerose guarigioni miracolose che vi avvenivano. L'edificio fu ricostruito più volte lungo i secoli, in seguito a guerre e terremoti.

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Centro storico Spilimbergo

Borgo di antiche origini, ebbe grande splendore nel Medioevo e nel Rinascimento. Spilimbergo conserva ancora oggi l’impianto urbano dell’epoca, con strade porticate, vicoli e piazzette, palazzi affrescati e innumerevoli opere d’arte nelle chiese. Anima di Spilimbergo è sempre stato il commercio; il cuore pulsante era la piazza Duomo, centro delle attività amministrative ed economiche.

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Castello di Spilimbergo

La storia del Castello si confonde con quella dei Signori di Spilimbergo, gli Spengenberg, famiglia di nobili di origine carinziana, fedeli all’Impero, tra le più ragguardevoli in Regione e fra quelli presenti nel Parlamento del Friuli, “ministeriales” del Patriarcato di Aquileia. Il Castello sostenne numerosi assedi nel corso delle guerre medievali tra i signori veneti e friulani, resistendo a numerosi assalti. Non è possibile ricostruire come il Castello apparisse all’epoca, poiché venne distrutto, demolito, ricostruito e ampliato più volte.

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Oratorio Santa Maria di Lourdes

Il critico tedesco Rudolf Stegers definì l’oratorio di valore sacrale pari alla chiesa di Ronchamp di Le Corbusier, e fu citato in ogni suo studio dal Reverendo Padre Frederic Debuyst come luogo emblematico per il sacrificio eucaristico, questa piccola costruzione è stata voluta da un parroco giovane Lorenzo Tesolin in una zona priva di altre strutture di raccoglimento spirituale.

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Chiesa San Antonio Abate

La chiesa originale si fa risalire al XII secolo. Costruzione ad aula, con campaniletto a vela al sommo della facciata, è semplicissima all’esterno con il portale principale del 1512, opera di Carlo da Carona: Padre Eterno nell’architrave, Sant’Antonio Abate e Santa Maria Maddalena negli stipiti, quattro testine alate nel basamento. All’interno della chiesetta, il coro contiene un ciclo di affreschi, fra i più importanti del Friuli, eseguiti attorno al 1489 da Gianfrancesco da Tolmezzo.

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Duomo Santa Maria Maggiore

L’edificio che risale al 1200, è il più bel monumento della città; fu innalzato a ridosso dell’antica cinta muraria, di cui incorporò una torre, trasformata poi in campanile. Il 6 maggio 1976 la violenza del terremoto parve metter fine a tutto: il Duomo resistette ma riportò danni gravissimi e solo la rapida solerzia con cui fu puntellato riuscì a salvarlo dalle successive scosse del 15 settembre.

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Villa Savorgnan

La Villa Savorgnan fu costruita nella II metà del 1500, fu  residenza estiva dei Savorgnan e sede giurisdizionale del feudo. L’elegante villa con i suoi molteplici corpi di fabbrica ospita una raccolta archeologica che comprende principalmente i resti di una piccola necropoli in uso fino ai primi decenni del II sec.

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Chiesa Santa Maria Assunta

La chiesa di Santa Maria Assunta di Lestans fu  costruita  agli inizi del XVI secolo sui resti di un edificio precedente, probabilmente risalente ai secoli X-XI, ma citata solo a partire dal XII secolo. Il coro presenta uno dei più importanti cicli di affreschi di Pomponio Amalteo, con raffigurazioni tratte dal Vecchio e dal Nuovo Testamento.

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Chiesa di San Marco

La Chiesa di San Marco è ubicata in prossimità dell’argine del Tagliamento, nel pieno della curva con la quale via San Marco si appresta a entrare nel caseggiato di Gaio di Spilimbergo. La costruzione risale al 1490, come indica la data incisa sul portale di facciata, opera dello scultore Giovanni Antonio Bassini detto il Pilacorte.

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Chiesa Santa Croce

Prima di entrare nell’abitato di Baseglia di Spilimbergo, in corrispondenza del bivio tra via dei Celti e via della Chiesa, sulla destra, avvolta dal verde, si incontra la Chiesa di S. Croce. Costruita attorno al 1500, essa presenta un impianto architettonico semplice ed equilibrato.

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Chiesa Santa Maria dei Battuti

Entrati nell’abitato di Valeriano, percorsa tutta via Cesare Battisti, nell’incrocio in cui essa confluisce su via Roma (SP 1) si incontra, sulla sinistra, la Chiesa di Santa Maria dei Battuti, costruita dalla Confraternita omonima intorno al 1300, forse su una preesistenza. Nei due secoli successivi è stata oggetto di interventi di ampliamento e di modifica.La facciata attuale risale alla fine del 1400, come anche il pregevole portale, opera di Giovanni Antonio Bassini detto il Pilacorte.

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Pieve di Santo Stefano

Lasciata alle spalle la facciata di Santa Maria dei Battuti, si può già intravvedere, in fondo al piazzale sul lato opposto della strada, la Pieve di Santo Stefano.Costruita nel 1492 su una probabile preesistenza risalente alla fine del 1100, è stata ristrutturata radicalmente in seguito al terremoto che ha colpito il Friuli nel 1976.

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Torrente Arzino

Il torrente Arzino nasce dal Monte Valcalda a 1908 metri s.l.m., attraversa i comuni di Vito d'Asio, Forgaria nel Friuli e Pinzano al Tagliamento, presso il quale sfocia nel fiume Tagliamento. Durante il suo corso di circa 30 km attraversa longitudinalmente la Val d'Arzino, a cui ha dato il nome.

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Greto del Tagliamento

Il SIC Greto del Tagliamento include un'ampia porzione del corso medio del Tagliamento tra la stretta di Pinzano e il ponte di Dignano per un tratto di 11 km.L'area si trova in una posizione del tutto particolare dell'alta pianura friulana. Il corso del Tagliamento nel suo sviluppo longitudinale rappresenta infatti un corridoio di collegamento fra diverse aree della regione: a Nord Ovest le Dolomiti friulane, a Nord-Est le Alpi e le Prealpi Giulie, a sud l'alto Adriatico.

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Sacrario militare germanico

Il Sacrario militare germanico di Pinzano è un mausoleo, rimasto incompiuto, che avrebbe dovuto custodire le spoglie di circa trentamila soldati tedeschi ed austriaci caduti nella Prima Guerra Mondiale. Negli anni ‘30 un’associazione umanitaria tedesca con il compito di onorare i soldati caduti concepì una linea di cinque progetti commemorativi ad opera dell’architetto e paesaggista Robert Tischler: Quero, Pordoi, Tolmino, Feltre e Pinzano.

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Castello di Pinzano al Tagliamento

In origine si trattava solamente di un oratorio, risalente al 1294, dedicato a San Martino; nel 1520 l'edificio subisce un primo ampliamento, con la ricostruzione del presbiterio e la costruzione di tre cappelle laterali. Queste ultime sono state affrescate dal Pordenone nel 1526 e 1527; notevoli sono la Madonna col Bambino ed il Martirio di San Sebastiano. Sempre dello stesso periodo, ma di autore ignoto, è la Madonna cosiddetta "del cassonetto" perché inserita in un cassonetto di legno decorato.

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Chiesa San Martino

In origine si trattava solamente di un oratorio, risalente al 1294, dedicato a San Martino; nel 1520 l'edificio subisce un primo ampliamento, con la ricostruzione del presbiterio e la costruzione di tre cappelle laterali. Queste ultime sono state affrescate dal Pordenone nel 1526 e 1527; notevoli sono la Madonna col Bambino ed il Martirio di San Sebastiano. Sempre dello stesso periodo, ma di autore ignoto, è la Madonna cosiddetta "del cassonetto" perché inserita in un cassonetto di legno decorato.

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Pieve di San Martino d'Asio

L’ antica Pieve di San Martino si trova a ridosso del Monte Asio e ha origini incerte, a causa della quasi mancanza di monumenti e memorie storiche che ne datino o quanto meno facciano riferimento alla prima origine. L’ attuale Pieve è stata edificata nel 1503 sulle fondamenta della precedente; nella parte posteriore ritroviamo i risultati degli scavi archeologici che hanno riportato alla luce i muri della prima Pieve.

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Cimitero militare Val da Ros

Il cimitero militare di Val da Ros è una delle poche testimonianze della Grande Guerra presenti in Friuli Venezia Giulia; il cimitero nacque dopo la battaglia di Pradis (5-6 novembre 1917), uno dei tanti tentativi da parte dell'esercito italiano di bloccare l'avanzata austro-germanica dopo la disfatta di Caporetto. Il cimitero diede sepoltura a tutti i caduti (sia italiani che austro-germanici).

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Grotte di Pradis

Le grotte verdi di Pradis sono formate dall'insieme di una profonda forra scavata nel calcare dal torrente Cosa e da tre caverne ad essa collegate, l’Andris di Gercie, l’Andri scur e l’Andri blanc. Non si tratta perciò di una vera e propria grotta, ma di un complesso di più parti congiunte. Per mezzo di sentieri in discesa e di numerosi gradini si riesce a scendere sino a livello del torrente, in uno scenario di grande spettacolarità dovuto alla particolare conformazione del luogo.

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