Punti d'interesse

Pieve di Santo Stefano

Orario Sante Messe: domenica 9.30.
Lasciata alle spalle la facciata di Santa Maria dei Battuti, si può già intravvedere, in fondo al piazzale sul lato opposto della strada, la Pieve di Santo Stefano.Costruita nel 1492 su una probabile preesistenza risalente alla fine del 1100, è stata ristrutturata radicalmente in seguito al terremoto che ha colpito il Friuli nel 1976.

Leggi tutto

Torrente Arzino

Il torrente Arzino nasce dal Monte Valcalda a 1908 metri s.l.m., attraversa i comuni di Vito d'Asio, Forgaria nel Friuli e Pinzano al Tagliamento, presso il quale sfocia nel fiume Tagliamento. Durante il suo corso di circa 30 km attraversa longitudinalmente la Val d'Arzino, a cui ha dato il nome.

Leggi tutto

Greto del Tagliamento

Il SIC Greto del Tagliamento include un'ampia porzione del corso medio del Tagliamento tra la stretta di Pinzano e il ponte di Dignano per un tratto di 11 km.L'area si trova in una posizione del tutto particolare dell'alta pianura friulana. Il corso del Tagliamento nel suo sviluppo longitudinale rappresenta infatti un corridoio di collegamento fra diverse aree della regione: a Nord Ovest le Dolomiti friulane, a Nord-Est le Alpi e le Prealpi Giulie, a sud l'alto Adriatico.

Leggi tutto

Sacrario militare germanico

Il Sacrario militare germanico di Pinzano è un mausoleo, rimasto incompiuto, che avrebbe dovuto custodire le spoglie di circa trentamila soldati tedeschi ed austriaci caduti nella Prima Guerra Mondiale. Negli anni ‘30 un’associazione umanitaria tedesca con il compito di onorare i soldati caduti concepì una linea di cinque progetti commemorativi ad opera dell’architetto e paesaggista Robert Tischler: Quero, Pordoi, Tolmino, Feltre e Pinzano.

Leggi tutto

Castello di Pinzano al Tagliamento

In origine si trattava solamente di un oratorio, risalente al 1294, dedicato a San Martino; nel 1520 l'edificio subisce un primo ampliamento, con la ricostruzione del presbiterio e la costruzione di tre cappelle laterali. Queste ultime sono state affrescate dal Pordenone nel 1526 e 1527; notevoli sono la Madonna col Bambino ed il Martirio di San Sebastiano. Sempre dello stesso periodo, ma di autore ignoto, è la Madonna cosiddetta "del cassonetto" perché inserita in un cassonetto di legno decorato.

Leggi tutto

Chiesa San Martino

Orario Sante Messe: domenica 11.00.
In origine si trattava solamente di un oratorio, risalente al 1294, dedicato a San Martino; nel 1520 l'edificio subisce un primo ampliamento, con la ricostruzione del presbiterio e la costruzione di tre cappelle laterali. Queste ultime sono state affrescate dal Pordenone nel 1526 e 1527; notevoli sono la Madonna col Bambino ed il Martirio di San Sebastiano. Sempre dello stesso periodo, ma di autore ignoto, è la Madonna cosiddetta "del cassonetto" perché inserita in un cassonetto di legno decorato.

Leggi tutto

Pieve di San Martino d'Asio

Orario di apertura: 16.30-18.30 nei mesi di luglio e agosto nei giorni festivi.
L’ antica Pieve di San Martino si trova a ridosso del Monte Asio e ha origini incerte, a causa della quasi mancanza di monumenti e memorie storiche che ne datino o quanto meno facciano riferimento alla prima origine. L’ attuale Pieve è stata edificata nel 1503 sulle fondamenta della precedente; nella parte posteriore ritroviamo i risultati degli scavi archeologici che hanno riportato alla luce i muri della prima Pieve.

Leggi tutto

Cimitero militare Val da Ros

Il cimitero militare di Val da Ros è una delle poche testimonianze della Grande Guerra presenti in Friuli Venezia Giulia; il cimitero nacque dopo la battaglia di Pradis (5-6 novembre 1917), uno dei tanti tentativi da parte dell'esercito italiano di bloccare l'avanzata austro-germanica dopo la disfatta di Caporetto. Il cimitero diede sepoltura a tutti i caduti (sia italiani che austro-germanici).

Leggi tutto

Grotte di Pradis

Le grotte verdi di Pradis sono formate dall'insieme di una profonda forra scavata nel calcare dal torrente Cosa e da tre caverne ad essa collegate, l’Andris di Gercie, l’Andri scur e l’Andri blanc. Non si tratta perciò di una vera e propria grotta, ma di un complesso di più parti congiunte. Per mezzo di sentieri in discesa e di numerosi gradini si riesce a scendere sino a livello del torrente, in uno scenario di grande spettacolarità dovuto alla particolare conformazione del luogo.

Leggi tutto

Chiesa San Giacomo

Orario di apertura: 16.30-18.30 per i mesi di luglio ed agosto solo nei giorni festivi
La Chiesa di San Giacomo esisteva anteriormente al Quattrocento, fu però riedificata nel 1618 e consacrata nel 1727, mentre il campanile fu edificato nel 1732. Salendo lo scalone monumentale di 98 gradini si giunge al sagrato della chiesa, una dei punti più panoramici del “Balcone del Friuli”. La chiesa è a tre navate, divise da arcate sostenute da pilastri in pietra.

Leggi tutto

Campo di atterraggio Monte Valinis

Il sito di lancio per i deltaplani è ubicato sull'altopiano del Monte Valinis, in Comune di Meduno (PN) ad una quota di circa 1.100 mt. s.l.m. Si accede attraverso la strada comunale di collegamento tra Meduno e Campone, agevole e interamente asfaltata, che si imbocca dal centro di Meduno, all'altezza della parrocchiale. Il sito di atterraggio si trova a Toppo (Comune di Travesio - PN).

Leggi tutto

Borgo di Toppo

Toppo, dal friulano Tóp, è un toponimo comparso la prima volta nel 1186: secondo alcuni con il significato di «grosso tronco d’albero atterrato», secondo altri indicherebbe invece l’orografia del luogo, il dosso su cui sorge il paese. In questo caso Tóp sarebbe connesso al longobardo tuppaz, “collinetta”. il borgo di Toppo, che è classificato come uno dei borghi più belli d’Italia, si compone di due nuclei distinti, separati dal letto del rio Gleria: il primo, a oriente, s’identifica con i masi di Toppo; l’altro, a occidente, è la borgata di Pino ai piedi del castello, corrispondente alle attuali via Verdi e via Castello.

Leggi tutto

Chiesa di San Nicolò

La chiesa parrocchiale di San Nicolò si trova in località Vigna del comune di Castelnovo del Friuli, venne costruita tra il 1883 e il 1889 su progetto di Girolamo D’Aronco; le sue dimensioni sono notevoli e le forme ricordano gli stili settecenteschi. Sorse ove sorgeva il vecchio castello e la vecchia parrocchiale. Venne costruita usando il materiale della vecchia parrocchiale e dei ruderi del castello, nello stesso punto di quella vecchia.

Leggi tutto

Chiesa San Pietro Apostolo

Orario Sante Messe: domenica 7.30 - 9.30 - 11.00 - 18.00 (18.30 festivo).
E' una delle più antiche pievi della diocesi, non si conosce a quale epoca risalga: c'è chi suppone che l'antica chiesa sia stata costruita sopra i resti di un tempietto pagano, ma la supposizione non è avvalorata da alcun documento o reperto archeologico. Il primo documento che accenna alla pieve di Travesio - secondo il Degani - è una bolla di papa Alessandro III, datata da Anagni il 27 aprile 1174; a questa seguono la bolla di papa Urbano III al vescovo Gionata di Concordia (1187) ed una terza di papa Celestino III in data 9 febbraio 1196.

Leggi tutto

Borgo di Poffabro

Il borgo di Pofabbro è stato riconosciuto dall’artista friulano Armando Pizzinato, come “l’esempio di architettura spontanea più razionale e fantasiosa delle Prealpi”. Per questo motivo il borgo è entrato a far parte del Club dei Borghi più Belli d’Italia; si trova a 525 metri nel cuore della Val Colvera, sui pendii della prealpi carniche, è frazione del comune di Frisanco. Poffabro è conosciuto soprattutto per la particolarissima architettura rurale, che utilizza i materiali naturali del territorio.

Leggi tutto

Monastero Benedettino di Santa Maria

Il Monastero Benedettino della Val Colvera è stato fondato il 23 agosto 1998 su richiesta del mons. Sennen Corrà, Vescovo della Diocesi di Concordia-Pordenone che chiese formalmente alla Madre Abbadessa del Monastero di San Cipriano in Trieste di poter avere nell’ambito della sua Diocesi una presenza monastica benedettina. L’ambiente naturale che offre bellezza, spazio, silenzio, armonia è tutto ciò che si poteva desiderare per una vita monastica.

Leggi tutto

Centro Storico Maniago

Maniago (Manià in friulano) è uno dei comuni più popolosi che si incontrano sul tracciato friulano. La cittadina è nota per l'arte fabbrile, che le assegna il nome di città del coltello. Molte furono le coltellerie impiantate a partire sin dall'età medievale e ancor oggi l’economia locale è impernata sulla lavorazione del metallo. Maniago sorge in una piana ai piedi delle Prealpi Carniche e all'imboccatura della Valcellina e della Val Colvera.

Leggi tutto

Diga di Ravedis

Dal Cammino si può godere di alcuni scorci della Diga di Ravedis, nata per regolare il deflusso delle acque del torrente Cellina. Il bacino imbrifero del Cellina e del Meduna si trova in una zone delle più piovose d’Italia e questo causa, specialmente nel periodo autunnale, frequenti piene del fiume. La storia di questa diga è molto travagliata in quanto i primi progetti per uno sbarramento nei pressi della stretta risalgono agli anni 50.

Leggi tutto

Chiesa di San Rocco

Appena poco fuori l’abitato di Montereale, lungo la strada di collegamento con Maniago Libero, sorge il piccolo cimitero che accoglie al suo interno un vero e proprio scrigno di storia e bellezza: la chiesa di Santa Maria Assunta. Intitolata in epoche recenti a San Rocco e conosciuta come “la chiesa del cimitero”, il piccolo edificio si affaccia sul greto del torrente Cellina con il quale sembra possedere un profondo legame. Nel XIX secolo nell’area circostante la chiesa venne ritrovato un basamento ricollegabile ad un dono votivo databile tra la seconda metà del II secolo a. C. e i primi decenni del I a. C.

Leggi tutto

Duomo di San Mauro Martire

Raggiungibile dalla piazza principale, il Duomo di San Mauro, dedicato a San Mauro martire, vescovo di Parenzo, rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura tardo-gotica del Friuli. Le notizie sulla sua costruzione risalgono al 1488, anche se numerosi frammenti scultorei presenti nelle murature testimoniano precedenti vicende costruttive. La torre campanaria è di poco posteriore alla chiesa, anche se è stata modificata più volte nei secoli ed ha assunto la forma attuale e definita nel corso del Settecento.

Leggi tutto