Duomo Santa Maria Maggiore

Città
Spilimbergo
Nazione
ITA

L’edificio che risale al 1200, è il più bel monumento della città; fu innalzato a ridosso dell’antica cinta muraria, di cui incorporò una torre, trasformata poi in campanile. Il 6 maggio 1976 la violenza del terremoto parve metter fine a tutto: il Duomo resistette ma riportò danni gravissimi e solo la rapida solerzia con cui fu puntellato riuscì a salvarlo dalle successive scosse del 15 settembre. Il monumento era inizialmente concepito in modo diverso: nacque infatti sotto l’influsso dell’arte romanica, ma crebbe lentamente proprio in un periodo di transizione in cui si affacciò, fino a prenderne il sopravvento, l’arte gotica. Sul lato settentrionale si apre il monumentale portale in pietra di ZENONE DA CAMPIONE (1376), capolavoro di architettura e scultura, detta porta moresca, accesso dei Signori. La facciata principale, quella ad ovest, è caratterizzata da sette rosoni, particolare unico in Friuli. All’interno il Duomo presenta tre navate, divise da colonne striate ed affrescate, che recano archi ogivali, anch’essi decorati. Il soffitto è a capriata lignea e il presbiterio è stato rialzato per dar spazio alla cripta sottostante. Nell’abside destra si trova il Fonte Battesimale del PILACORTE (1492). Ai lati della cappella centrale si ha accesso alla cripta sotterranea. La struttura poggia su poderose colonne che sorreggono le volte a crociera. Qui sono conservati alcuni affreschi del XIV secolo e si possono ammirare il sarcofago di Walterpertoldo IV (II di Zuccola) e l’altare di san Leonardo, fatto costruire dal conte Paolo di Spilimbergo nel XV secolo, per essere fortunatamente sfuggito alla prigionia turca.

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