Il Cammino di San Cristoforo in Friuli Venezia Giulia

Dei circa 450 km di percorso, considerando anche le digressioni suggerite per visitare ulteriori punti di interesse, la lunghezza del Cammino in terra friulana è di 247 km. Anche qui vige la regola della totale libertà di percorrenza: camminatori e pellegrini possono programmare e gestirsi il tragitto secondo le proprie esigenze, i propri interessi e il tempo disponibile.
La strutturazione in tappe e sub-tappe ha una valenza puramente indicativa e risponde all’esigenza di fornire dei punti di riferimento organizzativi.
Il tratto friulano attraversa i comuni di Caneva, Polcenigo, Budoia, Aviano, Montereale Valcellina, Maniago, Frisanco, Meduno, Tramonti di Sotto, Travesio, Castelnovo del Friuli, Clauzetto, Vito D’Asio, Pinzano al Tagliamento (dove, per un tratto, si sovrappone alla “Romea Strata-Allemagna”), Spilimbergo, Sequals, Arba, Cavasso Nuovo, Fanna.
Un territorio caratterizzato da paesaggi di rara originalità e bellezza. Lungo il tracciato si alternano scenari naturali talvolta incontaminati, borghi suggestivi, paesi e cittadine costellati di emergenze architettoniche. Sui muri più soleggiati è possibile apprezzare splendidi esempi di meridiane. Castelli e fortificazioni sono presenti lungo tutta la fascia pedemontana.
Nei tratti sommitali del tracciato lo sguardo può spaziare cogliendo alcune peculiarità della pianura friulana: i Magredi, gli ampi greti dei fiumi e una notevole varietà paesaggistica che nasce dal connubio fra attività agricola ed elementi di biodiversità.
Le oltre cento chiese presenti lungo il percorso offrono al pellegrino momenti di spiritualità e raccoglimento. Molte di esse sono pievi o piccole chiese di montagna, talvolta ubicate all’esterno dei centri abitati, circondate da boschi che creano oasi di pace. In esse c’è la possibilità di ammirare un vasto patrimonio di opere d’arte, frutto di una secolare scuola pittorica e scultorea che ha raggiunto gli apici con maestri quali Giovanni Antonio de' Sacchis detto il Pordenone, Pomponio Amalteo, Gasparo Narvesa, Giovanni Francesco dal Zotto detto Gianfrancesco da Tolmezzo, Marco Tiussi da Spilimbergo, Giovanni Antonio Bassini detto il Pilacorte, i Ghirlanduzzi.
Lungo il Cammino è possibile apprezzare i prodotti dell’artigianato locale; significativo l’esempio della prestigiosa Scuola mosaicisti del Friuli, nota in tutto il mondo, che ha fatto di Spilimbergo la “città del mosaico”, così come l’arte fabbrile caratterizza Maniago, “Città del coltello”.
Molti sono anche i prodotti locali che si possono gustare; ne sono esempio i presidi Slow Food “Pitina” e “Cipolla di Cavasso e della Val Cosa”, altre tipicità quali il “figomoro” di Caneva, diverse varietà di formaggi (dai caprini, al “formaggio asìno”, al “formai tal cìt”) e i vini autoctoni quali l’Ucelùt, il Sciaglìn, il Piculìt Neri, il Forgiarìn, il Cjanòrie.

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